Seminario Periti a Bologna. Ruolo, reclutamento e formazione dei tecnici

9 aprile 2026

Incontro del ciclo SeRiC - Seminario delle Ricerche in Corso, uno spazio di confronto per le persone interessate alle ricerche del Dipartimento FILO

  • 11:00 - 13:00
  • Online su Microsoft Teams e in presenza : Aula Mondolfo, Via Zamboni 38, Bologna
  • Scienza e tecnologia, Società e cultura In italiano

Per partecipare

Ingresso libero

Programma

Abstract: Nel corso di questi due anni di ricerca, possibili grazie al Prin 2022 “Coping with the Environment: Economy, Ecology, and Sustainability in Early Modern northern Italy (1500-1800)”, tutor prof.ssa Monica Azzolini (Dipartimento Filosofia) ho approfondito lo studio di alcuni aspetti della gestione delle acque nel bolognese. Man mano che studiavo i documenti d'archivio si andava delineando il ruolo fondamentale dei “periti”, ovvero delle figure tecniche che progettavano e proponevano gli interventi di sistemazione idraulica. I periti sembravano quindi avere un ruolo diverso da quello solitamente loro ascritto: non soltanto disegnatori di progetti o misuratori nelle visite ai territori, ma attivi proponenti di soluzioni pratiche per la gestione dei fiumi e delle acque. Ho quindi deciso di dedicare la mia attenzione al ruolo di queste figure, cercando di capire quale fosse la loro formazione, se l’accesso alla professione fosse in qualche modo regolamentato, se esistessero dei registri di nominativi. Poco si sa della formazione e del reclutamento di queste figure, soprattutto nel contesto bolognese. Attraverso lo studio di alcune fonti documentarie sei-settecentesche, ho quindi cercato di delineare i tentativi fatti per regolamentare e formare in maniera rigorosa questa particolare categoria professionale. Categoria che a lungo (fino a metà Settecento) non ebbe un collegio di riferimento e che continuò ad apprendere e tramandarsi il mestiere per via famigliare. Ho così scoperto l'esistenza di un'articolata relazione elaborata dal noto matematico e professore di Idrometria Domenico Guglielmini che, ai primi del ‘700, forniva al Senato di Bologna la sua “ricetta” per porre fine a una serie di abusi che la mancata regolamentazione portava con sé. La relazione non ebbe poi la dovuta applicazione, anche per resistenze dei ceti proprietari che componevano il Senato stesso. Un altro aspetto interessante che ho cercato di approfondire è stato il rapporto con i grandi matematici del tempo, che venivano consultati dalle istituzioni pubbliche per la sistemazione delle acque. Ho potuto rilevare atteggiamenti differenti nei confronti dei periti: il matematico Gian Domenico Cassini è sprezzante nei loro confronti e dimostra di averne scarsa considerazione, mentre Domenico Guglielmini ha un atteggiamento collaborativo, forse perché aveva lavorato a lungo con i tecnici. Ho quindi seguito le vicende successive, in particolar modo la regolamentazione di metà Settecento che segnò l’inizio di un sempre più sistematico reclutamento e inquadramento di queste figure nell'ambito dell'Istituto delle Scienze di Bologna.

L'incontro è valido per la didattica dottorale del corso di dottorato "Philosophy, Science, Cognition, and Semiotics". Non è necessaria alcuna registrazione preventiva. Per il conteggio dei crediti, è sufficiente partecipare agli incontri e firmare il foglio presenze in aula. Per chi partecipa online, la presenza verrà registrata automaticamente attraverso la piattaforma Microsoft Teams. Per poter ottenere i crediti al termine del ciclo, è necessario aver partecipato ad almeno 9 incontri.

Chi interverrà

  • Irene Bevilacqua (Università di Bologna)