Partecipanti: Francesco Bellucci - Università di Bologna
Che cos’è un diagramma logico? Alcune risposte che sono state date nella letteratura recente (un diagramma è una rappresentazione isomorfa al contenuto; un diagramma è una rappresentazione iconica o che produce ‘free rides’; etc.) sono insoddisfacenti. In questo intervento affronterò il problema cercando di isolaredue parametri di ‘variazione notazionale’: la ‘linearità’ e la ‘tabularità’.
Questi parametri possono essere definiti in modo più o meno formale, ma la definizione del parametro si deve fondare in ogni caso su quali tipi di equivalenze sono esprimibili in un linguaggio che soddisfa quel parametro. In questo modo proverò a mostrare che la domanda iniziale (‘che cos'è un diagramma?’) è mal posta: non ci sono notazioni diagrammatiche e notazioni non diagrammatiche, ma ci sono notazioni lineari e non tabulari, non lineari e non tabulari, non lineari e tabulari, etc. Il che dovrebbe aiutarci a rispondere a una domanda più generale di quella iniziale: in che modo notazioni equivalenti dal punto di vista espressivo differiscono dal punto di vista ‘notazionale’?